Per vivere meglio bisogna imparare il ‘nexting’

Tutti cercano dei modi per star bene e vivere in armonia ma uno psichiatra, Michel Lejoyeux, ha svelato i segreti per superare ogni cosa e come imparare il ‘nexting’.

Ma cosa è in pratica questo nexting? Si tratta di affinare la capacità di prepararsi all’avvenire in modo sorridente. Succede spesso, ma questo non vuol dire ovviamente che il nexting da solo sia sufficiente. È stato calcolato che la sua influenza sul raggiungimento di un obiettivo è pari al 14 per cento. Il restante 86 per cento dipende dalle nostre capacità, dal caso e dalle circostanze.

Ma secondo Michel Lejoyeux, massima autorità francese nel campo della psicologia cognitiva e nei disturbi d’umore, questo 14 per cento è fondamentale per dar modo agli altri parametri di esprimersi. Il nostro cervello – dice – è la migliore arma contro la depressione di cui disponiamo. Questo organo trabocca di energia, basta che impariamo a lavorare bene con lui e ad allenarlo per stare sempre meglio. Nel nostro cranio custodiamo una formidabile macchina del buonumore. Il problema è che ci è stata fornita senza il manuale di istruzioni”.

Tuttavia, decidere di migliorare la nostra vita e vivere meglio, nasce sempre da una nostra decisione ma spesso non sappiamo bene quale decisione dobbiamo prendere. Ecco alcuni consigli: 1. Instaura una nuova abitudine. Le abitudini sono strumenti potenti: creare buone abitudini e sostituire quelle cattive può aiutarti a trasformare radicalmente la tua vita e a vivere meglio.

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2. Svegliarsi presto. Questa semplice azione racchiude infatti un enorme potenziale. Diventare mattinieri significa iniziare le proprie giornate con un piccolo successo, significa liberare tempo per le nostre passioni, ma soprattutto significa dare un ritmo differente alle nostre giornate.

3. Correre.  I benefici che otterrai sono innumerevoli: oltre ad un ritrovato benessere fisico, correre costantemente ti garantirà un miglioramento dell’umore ed una maggiore reattività e lucidità mentale.

4. Preferite il come al perché. Un eccesso di riflessione può essere controproducente. Di fronte a un problema alcune persone si chiedono “Perché è capitato proprio a me?” ma la domanda “come ne esco?” risulta di solito decisamente più utile. Si cercano soluzioni anziché spiegazioni. Questo non significa che le spiegazioni e le motivazioni profonde siano trascurabili, ma che ci sarà tempo per affrontarle.

5. Accetta di non essere perfetto. Nessuno è perfetto, cercate di capirlo. Sbagliare, fallire, capita a chiunque e spesso è il primo necessario passo per raggiungere il successo. Smettila di concentrarti sulle piccole imperfezioni che ti rendono umano: cerca di essere migliore, non perfetto.

6. Fare la rivoluzione contro il vostro cervello. Il nostro cervello è programmato per essere routinario. Una caratteristica particolarmente evidente nei bambini che amano più che altro ripetere sempre le stesse attività o giochi che li divertono.

7. Dimenticare. Dimenticare è utile, ma difficile. Non basta dirlo al cervello. Per far sì che il cervello non memorizzi occorre distrarlo, anzi annegarlo in un mare di informazioni. L’amnesia per saturazione funziona molto meglio di quella per cancellazione.

8. Non vi scusate più. L’abitudine di scusarsi costantemente è nociva. Vi rimproverate e considerate gravi dei comportamenti che sono banali o delle particolarità che nessuno noterebbe? Così non fate altro che alimentare il vostro senso di colpa. Quindi basta con le scuse sono gli altri che si devono scusare con voi.

Author: Se red

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