Pausa di riflessione: Via di fuga o salvezza per la coppia?

Può capitare spesso, durante un periodo burrascoso all’interno di una coppia, di provare a salvare la relazione introducendo una breve pausa di riflessione. All’inizio sembra la giusta soluzione ma secondo voi è davvero una buona idea?

A molti, giovani e meno giovani, sarà capitato di doversi confrontare con la fatidica della “pausa di riflessione”, un time out emotivo che congela lo svolgersi di una relazione e che non sempre termina con un felice finale. Anche se viverlo come un momento di crescita e di nuova linfa per la relazione è possibile seguendo semplici regole.

Bisogna sapere che la pausa di riflessione chiesta da lui o da lei equivale nel buon 60% dei casi a “Voglio guardarmi in giro: se non trovo di meglio torno da te!”. L’altro 40% invece è un reale bisogno di capire l’importanza del proprio rapporto, e soprattutto del partner. Condividere magari 24 ore su 24 con una persona non ne fa apprezzare sempre il suo valore, in quanto si dà la sua presenza per scontata: a volte occorre sentirne la mancanza.

La pausa di riflessione solitamente non è una scelta facile perché è un momento in cui necessariamente bisogna guardarsi dentro, senza mentire a se stessi. Analizzare la propria relazione, sé e il compagno, può rivelare i segnali di qualcosa che non va, oppure ci aiuta a prender atto che i problemi sono risolvibili insieme.

Tuttavia una pausa di riflessione può essere utile per: capire che tipologia di relazione stai vivendo, soprattutto se è del tipo che fa acqua da tutte le parti, e quindi se ha bisogno di essere rattoppata o chiusa per sempre. In questo modo potrai anche capire di che natura sono i tuoi sentimenti; Se pensi che il tuo sia ormai un rapporto abitudinario, in cui la tua metà non da segno di apprezzare la tua persona, puoi provare a fargli sentire la tua mancanza.

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La separazione momentanea può essere per la coppia un periodo per ritrovare le energie che si sono perse a causa dei numerosi problemi e per evitare di riversarsi addosso di continuo accuse e recriminazioni. La pausa può servire ad entrambi per ripensare ai punti d’incontro e scontro che caratterizzano la storia e per elaborare soluzioni nuove che aiutino a ritrovare la serenità.

Una pausa di riflessione può rappresentare sia un modo di prendersi del tempo, dando inizio così a un distacco lento e graduale, che un’opportunità per introdurre degli elementi nuovi all’interno della relazione.

 

Ma in genere chi la chiede più spesso? Secondo le statistiche sarebbero proprio gli uomini. Molti di loro lo fanno in buona fede, perché veramente convinti di poter pensare con più serenità al rapporto grazie alla lontananza. Per altri, al contrario, si tratta di una soluzione di comodo. L’ideale per fare le prove generali prima dell’addio ufficiale e godere della libertà (ancora vigilata, almeno a parole) mettendo a tacere i sensi di colpa.

Non riuscendo ad affrontare l’idea di far soffrire una persona a cui si vuole ancora bene, si preferisce allora illudersi di farle meno male staccandosi temporaneamente. In realtà, secondo il parere degli specialisti, è piuttosto difficile accettare l’idea che quel “per un po’” diventi un “per sempre” e si rischia così di andare incontro ad una tremenda delusione.

Il più delle volte però a molti la pausa di riflessione serve a: 1. Abituarsi alla sua assenza. In una relazione, la pausa di riflessione, non serve a decidere se lasciarsi o no, ma ad abituarsi a stare soli. Il più delle volte, infatti, entrambe le parti sanno benissimo che quella storia deve finire, ma hanno bisogno di un periodo di decompressione, per tornare single.

2. Quando la propone lui. Potrebbe anche accadere che sia lui a proporla a sorpresa. Forse ha conosciuto un’altra e ha bisogno di testarla per un po’ prima di scegliere tra voi due. Forse si sente in gabbia e ha bisogno di libertà. Forse si sta preparando a sparire nel nulla. Forse tornerà con la coda fra le gambe e starete insieme ancora qualche mese.

3. Riflettere. Si chiama pausa di riflessione proprio perché deve permettere a entrambi di riflettere sulla vostra storia, su quello che non funzionava ma anche sulle cose belle che forse non siete pronti a perdere o lasciare andare.

4. Evitare di vedersi con altri è meglio se si tiene alla coppia.
Frequentare altre persone durante la vostra pausa di riflessione può essere un gesto poco rispettoso e soprattutto controproducente. Potrebbe spingervi a prendere la decisione sbagliata e a lasciarvi nel peggiore dei modi.

5.Lasciate da parte il rancore. Cercate di non vedere la pausa che lui vi ha chiesto come un torto subito che merita una vendetta. La rabbia e il rancore sarebbero pessimi consiglieri.

Author: Se red

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