Le strategie per controllare la rabbia

Tutte le persone si arrabbiano, la rabbia è una reazione incontrollata che ci spinge a reagire in modo non voluto o aggressivo. Chi si arrabbia di più, però, tende a interpretare gli eventi come negativi per se stesso.

La rabbia è davvero incontrollata ed è un sentimento che si accende velocemente. La rabbia mostra nelle persone quasi sempre un andamento sinusoidale, a volte ha dei picchi in eccesso chiamati collera, esasperazione, furore e ira, oppure in difetto, di intensità minore, e li definiamo irritazione, fastidio e impazienza. Mantenere la rabbia però è quasi sempre necessario nonchè consigliato ma anche rischioso, perchè secondo recenti studi, pare che se la rabbia viene dissimulata, nascosta, si rischia di diventare passivi aggressivi. La rabbia repressa, infatti, si ritorce contro noi stessi con attacchi depressivi e alimenta un sentimento di inferiorità La rabbia non è in se stessa una cosa tanto negativa, anzi costituisce l’espressione finale di diversi stati d’animo. Si tratta di un istinto primordiale.

Tuttavia, la rabbia incontrollata, a lungo andare, può indicare problemi latenti, ad esempio difficoltà nella gestione dell’ira o disturbi mentali persistenti e gravi. È importante quindi imparare a controllare e dominare le emozioni nel modo giusto. E’ fondamentale pertanto, imparare ad esprimere la collera in maniera costruttiva ed appropriata. Imparare a manifestare la propria collera significa conoscere i propri reali bisogni e intrattenere relazioni più autentiche con le persone che ci circondano.

L’ira o la rabbia, sono viste come delle forme di reazione da parte di una persona a situazioni sfavorevoli. In psicologia, per esempio, sono stati riscontrati tre tipi diversi di rabbia che le persone tendono ad esprimere quando non si controllano difronte a delle situazioni spiacevoli:

1. La “rabbia frettolosa ed improvvisa”:

che viene definita da Joseph Butler come una reazione collegata all’impulso di autoconservazione: condivisa da uomo ed animale si verifica quando il soggetto si ritiene tormentato o intrappolato;

2. La “rabbia costante e deliberata”:

si tratta di una reazione alla percezione deliberata di subire un trattamento ingiusto oppure un danno da altri soggetti.

3. la rabbia disposizionale:

che invece è legata di più a tratti caratteriali che ad istinto e cognizione incontrollati. Irritabilità, villania e scontrosità sono spesso presenti in quest’accezione di rabbia.

Tuttavia, sebbene a volte la rabbia vada assecondata, altre volte assolutamente no, quindi vi riportiamo di seguito alcuni consigli e strategie ad hoc per controllare la rabbia:

1. Capire quando sta arrivando la rabbia e fermarsi per un minuto:

Si tratta di un esercizio di autocontrollo molto importante, bisogna imparare a riconoscere la rabbia e prima di esplodere bisogna cercare di reprimerla, fermarsi un secondo a pensare che sta avvenendo qualcosa e fermarsi a pensare.

2. Riposa di più:

Secondo gli esperti è fondamentale riposare anche di più per star bene e avere un giusto funzionamento del cervello. L’uomo ha bisogno di dormire un certo numero di ore a notte per ricaricarsi.

3. Sviluppa un piano di gestione della rabbia: 

Sembra banale ma imparare a gestire la rabbia quando arriva non è facile e con semplici esercizi potrebbe essere più facile imparare a dominarla quando siete in compagnia con gli altri.

Author: Se red

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