Emilie du Châtelet – Discorso sulla felicità

Si crede comunemente che sia difficile essere felici, e ci sono molte ragioni per crederlo

ma sarebbe più facile esserlo se gli uomini facessero precedere le loro azioni dalla riflessione e da una progettualità…


(Discorso sulla felicità)

Emilie du Châtelet 

Per essere felici dobbiamo sconfiggere i pregiudizi, essere virtuosi, stare bene in salute, avere dei desideri e delle passioni ed essere sensibili alle illusioni, perché da esse traiamo la maggior parte dei nostri piaceri, e infelice è colui che le perde. 

I moralisti che raccomandano agli uomini di soffocare le passioni e di dominare i desideri per essere felici, non conoscono affatto il cammino della felicità.

Use Your Brain 

Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti; le passioni, però, non sempre procurano la felicità e, allora, dobbiamo contentarci dei piaceri. È indispensabile essere virtuosi perché non si può essere viziosi e felici. Si deve decidere bene ciò che si vuol essere e ciò che si vuol fare, ma questa chiarezza purtroppo manca a tantissimi uomini. Invece è la condizione primaria per essere felici.

Emilie du Châtelet - Discorso sulla felicità

Amare ciò che si ha, saperne gioire, godere dei privilegi del proprio stato, non invidiare coloro che ci sembrano più felici di noi, applicarsi per perfezionare noi stessi e per ricavare i maggiori vantaggi dai nostri comportamenti, è tutto quello che chiamo felicità. La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro. Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede. L’uomo più felice è colui che non vuole cambiare il proprio stato. Ogni età ha la felicità che le è propria: quella della maturità è la più difficile da provare.

Per conservare a lungo l’amore del proprio amante è indispensabile che la speranza e il timore siano sempre presenti. Esiste, forse, un sentimento più illusorio dell’amore? Si conosce di più l’amore attraverso l’infelicità che procura che per la felicità, spesso misteriosa, che diffonde nella vita degli uomini. Le donne sciocche seguono la moda, le pretenziose l’esagerano; ma le donne di buon gusto vengono a patti con essa.

Ricordiamo che l’autrice Émilie du Châtelet,  nome completo Gabrielle Émilie Le Tonnelier de Breteuil, marchesa du Châtelet, (Parigi, 17 dicembre 1706 – Lunéville, 10 settembre 1749) è stata una matematica, fisica e letterata francese. È considerata uno dei più grandi ingegni del XVIII secolo. Contribuì alla divulgazione e allo sviluppo delle teorie di Leibniz e di Newton, di cui tradusse in francese i Principia. Nata in una famiglia di elevatissimo ceto sociale, fu stimolata a sviluppare interessi sia linguistici che scientifici, all’epoca riservati esclusivamente ai rampolli di sesso maschile delle grandi famiglie. La serietà degli studi non le impediva di condurre una vita brillante, talvolta frivola, intessuta di occasioni mondane che divennero sempre più frequenti dalla data della sua presentazione a corte, avvenuta all’età di sedici anni. Particolarmente versata nelle lingue, si interessava anche alla musica, al teatro, alla danza.

Seppure nel Settecento le donne fossero escluse da una formazione di livello superiore, oggi diremmo universitario, Émilie du Châtelet, ciononostante si costruì, durante il corso della vita, una preparazione di altissimo livello, in parte come autodidatta, in parte facendo ricorso agli insegnamenti privati e attraverso il confronto dialettico nei salotti dell’epoca con alcune tra le più grandi menti scientifiche dell’epoca come Bernoulli, Buffon, Clairaut, Eulero, König, Maupertuis, Réaumur.

Il 12 giugno 1725, diciannovenne, sposò il marchese Florent Claude du Châtelet all’epoca trentenne. Il matrimonio rispondeva più a criteri di censo che a motivi sentimentali, i due ebbero infatti tre figli ma il marchese, impegnato nella carriera militare, incontrava la moglie assai di rado. Ed il legame matrimoniale non impedì mai a lei di vivere una vita sentimentale assai libera: ebbe due relazioni importanti, con il marchese di Guébriant e con il duca di Richelieu…Continua a leggere

Author: Se red

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