Se una donna lavora troppo è più soggetta a gravi patologie croniche

A confermarlo sono stati proprio gli esperti: Se una donna lavora troppo è più soggetta a contrarre gravi patologie croniche.

Secondo uno studio condotto su 7500 lavoratori e lavoratrici, l’eccessivo tempo trascorso al lavoro aumenta la possibilità di sviluppare patologie croniche, tra cui malattie cardiache e tumori nell’arco di 32 anni. Secondo le statistiche, le donne sono più esposte degli uomini, che hanno presentato un’incidenza più elevata soltanto di artrite.

“I risultati tra i lavoratori di sesso femminile sono stati sorprendenti – ha dichiarato Allard Dembe docente di Health Services Management and Policy alla Ohio e primo autore dello studio”.

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Gli autori dello studio, utilizzando i dati del National Longitudinal Survey of Youth, una grande indagine patrocinata dall’Istituto di statistica del lavoro statunitense, hanno valutato i dati di poco meno di 7500 lavoratori e lavoratrici che avevano almeno 40 anni nel 1998, anno in cui nei questionari del Survey sono state introdotte domande sullo stato di salute e le patologie croniche.

Dedicare al lavoro più di 40 ore a settimana per decenni si assocerebbe infatti a un aumento significativo del rischio di malattie.

Lo studio del legame fra lo stress e il cancro non è un terreno inesplorato. “Ci sono studi che dimostrano che lo stress e la pressione favoriscono una condizione di immunodepressione, aumentando il rischio di ammalarsi di patologie oncologiche – spiega Massimo Di Maio, professore associato all’università di Torino-Dipartimento oncologia, e direttore dell’Oncologia all’ospedale Mauriziano.

Tuttavia, conclude Di Maio, questo studio “mette a fuoco un problema poco indagato che è la quantità di lavoro come fattore di rischio. Che andrebbe approfondito, senza dubbio”.

Author: Se red

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