Chi legge molto sviluppa sensibilità ed empatia

La lettura fa bene. Non è solo una frase fatta, uno di quei modi di dire popolari. Ora è la scienza a confermarlo: chi legge diventa più sensibile, sviluppa più empatia, riempie l’io di buoni valori da spendere con gli altri. Ad affermarlo è Raymond Mar, psicologo alla York University in Canada e Keith Oatley, docente di psicologia cognitiva all’Università di Toronto che hanno condotto degli studi secondo i quali chi prende in mano un libro ha una spiccata abilità nel connettersi alle emozioni altrui.

Quando si parla di libri il mondo si divide in tante categorie: chi legge per dovere, per studiare, per lavoro, chi legge solo saggi o solo romanzi, chi sfoglia solo fumetti, chi non ama leggere punto e basta.

Quando iniziamo a leggere un libro si apre anche la porta della propria testa, si fanno entrare i personaggi, si interagisce con loro, ci si immagina parte di quella storia. In questo modo, spiegano gli psicologi, si sviluppa una spiccata abilità nel relazionarsi con chi ci sta attorno. Giovanni Falcone da piccolo era un appassionato lettore dei “Tre moschettieri” per comprendere la tesi degli scienziati americani. Un altro dato sul quale riflettere è questo: è la lettura sulla carta e non sul web a creare una maggiore interazione. La soglia di concentrazione, a detta della ricerca, è minore per chi legge un libro online piuttosto che sulla carta. Quest’ultima svilupperebbe precise aree del cervello che ti permettono di immaginare una determinata scena dove si entra in gioco.

Il compito di un buon insegnante ma anche di un padre o di una madre che hanno a cuore l’educazione dei propri figli è quello di stimolare la loro curiosità, di avvicinarli al libro senza imposizioni.

Una classe senza un libro in aula non potrà mai aiutare nessun bambino ad avvicinarsi alla lettura solo attraverso il sussidiario così come una casa senza una libreria o un paese senza una biblioteca che apra le porte ai lettori più giovani promuovendo iniziative che li coinvolgano. Rilanciare la lettura può servire a tutti, per migliorare le nostre relazioni, per alfabetizzare i sentimenti dei ragazzi. Un buon libro aiuta la mente e il cuore.

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Author: Se red

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