Ecco come allenare il cervello alla felicità

Siete sempre depressi e insoddisfatti di tutto? Allora dovete fare in modo che le cose cambino e noi vi spieghiamo come allenare il cervello alla felicità con poche mosse.

Allenare il cervello alla felicità infatti si può, tanto che all’Università di Harvard hanno istituito un corso chiamato “Psicologia positiva: la scienza della felicità” per incoraggiare gli studenti a considerare da un altro punto di vista i loro insuccessi scolastici, spingendoli ad abbandonare l’idea per cui non riusciranno mai ad ottenere risultati soddisfacenti.

Come riporta Vocidicittà.it, ci sono tre mosse infallibili per stare subito meglio. Ma vediamole:

1) Imparare a pensare al passato con un atteggiamento positivo e non negativo: Ripensare a cosa abbiamo fatto e detto in passato può aiutarci a vedere le cose in un altro modo, ma in modo migliore e non peggiore, molte volte il tempo aiuta a dimenticare le cose negative che ci sono capitate, inoltre una prospettiva inadeguata sul proprio vissuto aumenta il rischio di depressione.

2) Confrontatevi con chi sta peggio di voi: questa pratica vi fa sentire persone egoiste? Per una volta provate a non pensarci! La ricerca What Are the Three Ways to Train Your Brain to Be Happy?, pubblicata e resa nota dal Time, afferma che quando ci si mette a confronto con chi è più bravo di noi, si finisce per sentirsi inferiori e infelici.

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3) Prima di andare a letto annotare tre cose positive della giornata e perché sono successe: questo esercizio potrebbe sembrare inutile ma in realtà ci aiuta ad andare a letto felici e rilassati.

Inoltre non chiudetevi in voi stessi ma confidatevi con gli altri.
Di solito si dice che non bisogna paragonarsi agli altri. La ricerca, invece, dimostra che il confronto non sempre è dannoso per l’autostima – non se lo si fa con chi è peggiore di noi.

Lo conferma Bauer, ricercatore associato al Sunnybrook Health Sciences Centre e psicologo Cognitive Behavioural Therapy Associates di Toronto. “Quando ci si mette a paragone con chi è più bravo di noi, si finisce per sentirsi inferiori e infelici”.

Inoltre, anche secondo Christian Borion, “manager-filosofo”, il segreto è fare “la ginnastica della felicità”, almeno 30 minuti al dì. Sono dei semplici esercizi alla portata di tutti che, se praticati quotidianamente, permettono di acquisire consapevolezza, cambiare prospettiva ed esprimere il proprio sé profondo.

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Author: Se red

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